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Le Misure Agrarie nel passato - Versura e Tomolo
di Michele Rocco

Mi sono imbattuto in un post che parlava di misura agrarie, mettendo a confronto l'ettaro e l'acre della misuara anglosassone usati per l'estenzione dei terreni.
L'ettaro, come sappiamo, è entrato in uso dopo l'adozione del sistema metrico decimale, di ideazione francese. La sua estensione è di 10000 metri quadreati o centiare (ca) nel sottomultiplo agrario. Possiamo immaginare l'ettaro come un quadrato di 100 metri per lato, 100x100=10000 ca.
In Italia, prima che venisse messo in uso il sistema metrico decimale, ma anche fino ai nostri giorni, era in uso un sistema di misurazione dei terreni basato su sottomultipli frazionari. Sul modello di quello anglosassone che usava terzi, quarti e docicesimi (3x4)

 

Nel post, l'acre inglese veniva indicato con un'estensione di circa 3000 mq (metri quadrati. Nel meridione, corrisponderebbe a circa un tomolo. Il tomolo è la quarta parte di una versura, quest'ultima ha un'estensione di 12350 ca o mq. Il tomolo è circa la terza parte di un ettaro. (un "sacco" fatto da tre tomoli) Credo che la misura anglosassone deve essere riferita ad una superfice più vasta di un ettaro. Come terza o come 4 parte, dell'estensione di riferimento (come da noi la versura). Come detto nella versura ci sono 4 tomoli, con un'estensione di circa 3000 mq ciascuno.
Le misure anglisassoni prevedono sottomultipli in frazioni. Uso che, evidentemente, se ne faceva anche al sud, più o meno indicando estensioni simili.
Nel sistema metrico decimale, non c'è un'estensione più piccola dell'ettaro, valutabile in senso agricolo, come avveniva con il tomolo. I nostri avi erano in grado di farne una valutazione visiva (del tomolo). E credo che l'acro anglosassone sortisse lo stesso effetto.
Il sottomultiplo dell'ettaro è l'ara (100 mq, la superficie di un appartamento), ma questa è un' estensione troppo piccola per avere una considerazione agricola, al più è un orto o un giardino intorno casa.

Va detto che nel sistema antico c'erano anche altri sottomultipli per indicare estenzsioni più contenuti, al pari di un ortr. Mezzetto che era le metà di un tomolo e misura come più piccole come la coda.
Il paragone del post, tra ettaro e acre anglosassone, non ha senso. Lo avrebbe se venisse paragonato l'acro alla nostra antica misura, il tomolo. Il sistema di misura anglosassone (ma anche quello antico usato da noi) basato sulla frazione (metà, terza parte, un quarto, un dodicesimo, 3*4) era molto pratico.

Qualche considerazione sulle altre unità di misura frazionarie

Anche nella misura delle derrate alimentari era in uso lo stesso sistema frazionario. Del resto, ancora nella misura del tempo lo continuiamo ad usare. Per quanto, oggi, con gli orologi digitali, pare che si faccia fatica a leggere quelli analogici.
Comunque, alla misura come frazionamento dell'unita se ne fa ancora riferimento, pur nell'uso del sistema metrico decimale. Contuinuiamo a parlare di mezzo litro, un quarto di latte, anche se la fanno da padrone, ormai i millilitri (ml). Per cui un quarto si preferisce indicarlo con 250 ml, e mexxo litro con 500 ml. Per il peso è rimasta solo la dizione mezzo chilo di pasta, in quanto tutto è confezionato a misura. Per cui spesso parliamo di un pacco di pasta, a meno di non volerlo differenziare tra quello da un chilo e quello da mezzo chilo. Ma oggi l'industria, per propria convenienza commerciale, fa confezioni da 800, 900 grami.
Le stesse bevande non hanno più la confezione da un litro, ma da 92 cl (centilitri), e torna anche la frazione in terzi, ma col la sola indicazione in cl. Bottoglie da 66 cl e lattine da 33 cl. Ma troviamo confezioni in bottigli da 1,5 litri,e, semore a scopi commerciali, di 1,35 litri.

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