Memorie di una passione coniugale
di Amelia Nicolini

E’ un piccolo libro, questo di Vieri Sassoli, a voler contarne le pagine  - solo 46 -  che lo compongono. Mai come in questo caso, però, si comprende bene il concetto che non è la quantità, ma la qualità a fare la differenza tra ciò che ha valore, o non ne ha.

Una sorta di “diario di vita” di un rappresentante di commercio, con un “taglio” alla Miller, ma anche molto di più: oltre alla cronaca di un’esistenza,  la sua  scrittura agile  e godibile  ci accompagna, attraversandolo,  tutto il  ventesimo secolo, e le cose apparentemente semplici, comuni, sfociano in avvenimenti che sono la STORIA di questo periodo, e gli anni sono anche i nostri. Come anche nostra è la sua biografia, anche se non tutti abbiamo – come lui, che proprio oggi festeggia il novantasettesimo compleanno -  vissuto la “parentesi” della guerra e le difficoltà dell’immediato dopoguerra.

Ma il “filo rosso”, e forte,  che attraversa tutto il libro, mettendocelo tra le mani come un “testimone” che spetta a noi, oggi, custodire, ed accompagnare domani, è racchiuso tutto in quella parola: “passione”, che l’autore non ha paura di scrivere, perché l’ha vissuta davvero, e fino in fondo. Una passione che è sublimata nell’amore per la moglie adorata, ma che – attraverso questo – si allarga in passione civile, morale, politica, conferendole una dignità universale in quanto testimonianza  di  una Fede che   racchiude  una visione della vita  che è – al di  là  di ogni dolore umano – sempre e soprattutto Epifania  di Dio.

Ricordiamocene, oggi, mentre attraversiamo un momento storico in cui l’umanità sembra aver smarrito il senso ed  il meccanismo semplice dell’Universo, la misura e l’armonia delle cose, l’alternarsi di luce e tenebra, di moto e quiete, e lo smarrimento e l’incertezza sono le sensazioni che più di ogni altra sembrano accomunarci tutti : mettiamoci allora  un attimo in ascolto  della voce di questo piccolo, grande uomo  che ci ricorda  come sia la passione   la  nostra vera forza, e l’Amore  la sua espressione universale, senza limiti, se non quelli che noi stessi gli diamo.



Poeti a Bruxelles