Strade e Laghi

I viadotti sul lago di Liscione hanno suscitato meraviglia dalla loro costruzione, ma presto sono emersi anche i timori per la stabilità anche in conseguenza degli eventi sismici Sarebbe stato opportuno, già da tempo, progettare una variante in quanto l’ultima chiusura ha evidenziato le difficoltà di percorsi alternativi. Qualche percorso alternativo da Campobasso era già stato progettato, mi riferisco alla circumlacuale del Lago di Occhito. Questa avrebbe favorito anche i paesi del comprensorio di Riccia e il beneventano per raggiungere la costa adriatica. Fu realizzata invece la bretella che da Casacalenda conduce alla Bifernina, forse come proseguimento della “Falcionina” e della Statale 212 che va verso Pietracatella e in direzione della Fondovalle del Tappino e quindi nella stessa area di Riccia. La bretella di Casacalenda, però, si innesta sulla Bifernina all’altezza del bivio di Lupara, quindi a monte dei viadotti Liscione. Eppure già al tempo della costruzione della bretella di Casacalenda c’erano già i timori per i viadotti sul lago. Dal momento in cui è divenuta urgenza la realizzazione di una variante ai viadotti, è necessario far convergere eventuali risorse in questa direzione. Non si approfitti di situazioni contingenti per far prevalere l'interesse di pochi nei confronti delle aspettative di tutti. Al tempo della realizzazione della Bifernina, Casacalenda ottenne un viadotto sulla Sp 73bis dal costo di due miliardi (la Bifernina, mi pare che al tempo, fu realizzata con 60 miliardi), scarsamente utilizzato. Poi fu realizzata la bretella dal bivio di Lupara. Ora, in considerazione delle difficoltà incontrate nell’attraversamento del paese e del tratto della Statale 87 da Casacalenda a Larino, si è rispolverata l’idea di ammodernare questo tratto di strada, normalmente scarsamente utilizzato. Prima di tutto eventuali fondi stanziati per la SS87 andrebbero utilizzati con priorità per ammodernare il tratto da Campobasso a Campolieto utilizzato da molti comuni.

In caso di una non augurabile ulteriore interruzione della Bifernina c’è anche un altro percorso da Campobasso. Seguendo la Statale 87 si arriva alla “Falcionina” di prossima gestione ANAS (si spera presto), poi si prosegue per Bonefro e quindi per S Croce di Magliano e Rotello, per ricongiungersi con la SS87 alle Piane di Larino. Tranne la zona di Bonefro, il resto del percorso è a scorrimento. Credo che i tempi di percorrenza non siano di molto superiori al passaggio per Casacalenda sulla tradizionale SS87. Quindi non vedo alcuna necessità di ammodernare prioritariamente il tratto della SS 87 tra Casacalenda e Larino. Piuttosto è da preferire che questi fondi, se esistenti, vangano utilizzati proprio per la variante ai viadotti sul lago di Liscione.

Sul versante ferroviario purtroppo si è scelto di realizzare l’inutile “metropolitana leggera”. Questi fondi potevano essere utilizzati per ammodernare la linea ferroviaria da Campobasso verso Roma. Sulla linea Campobasso-Termoli, qualche anno fa, furono spesi 20 milioni di euro per cambiare le traverse in quercia dei binari, lavori che hanno interessato anche il tratto da Casacalenda a Larino. Quasi da quel momento, per vari motivi, la linea non è stata più utilizzata e forse non lo sarà più. Sento anche parlare dell’elettrificazione fino a Matrice, la metropolitana leggera, quindi si persevera nello spendere soldi che sarebbero sicuramente utili sempre per l’ammodernamento della linea per Roma.

Percorso alternativo di emergenza a scorrimento
Potrebbe essere acquisito interamente dall'ANAS dismettendo tratti della Statale 87 obsoleti


Percorso alternativo alla Bifernina sulla Statale 87 (emergenziale)
e a servizio dei comuni del Basso Molise verso la Puglia (cratere sismico 2002)


Viabilità in Basso Molise tra Casacalenda e Bonefro
e alcuni tratti che passeranno alla gestione ANAS

© Michele Rocco - all rights reserved